Si tratta di anticipazioni sul regolamento che stiamo già esaminando. Si ribadisce che: la rappresentatività deve essere calcolata in base alle deleghe ricevute dai colleghi con la forza effettiva delle Forze Armate e Forze di Polizia a ordinamento militare. VI RICORDIAMO CHE SIAMO L’UNICA COMPAGINE CHE EFFETTUA QUESTO CALCOLO SULLA FORZA EFFETTIVA E NON SU QUELLA SINDACALIZZATA. SU QUESTO ASPETTO IL S.U.M. HA PRESENTATO APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO CON LO STUDIO LEGALE ALATI; in questa forza effettiva, a differenza della misurazione effettuata lo scorso anno, devono essere inseriti tutti gli ufficiali e sottufficiali che si trovano nella posizione di ausiliaria, cioè migliaia di persone che difficilmente si iscriveranno a un sindacato ma che servono a innalzare il quorum per raggiungere la rappresentatività. TI PIACE VINCERE FACILE RECITAVA UNA VECCHIA PUBBLICITÀ. MA QUI SIAMO ALL’APOTEOSI. per gli iscritti in ausiliaria, verranno conteggiate solo le deleghe che prevedono un contributo non inferiore allo 0.50 percento delle voci pensione e indennità di ausiliaria. A titolo di esempio vi riportiamo in tabella gli importi previsti per un Generale di Corpo d’Armata, un Colonnello e un Primo Luogotenente. MA CHI VOLETE CHE SI ISCRIVA. Noi del S.U.M. abbiamo deciso che, i colleghi attualmente iscritti che transitano in ausiliaria pagheranno una quota fissa mensile con limitazione ai servizi gratuiti garantiti. Non verranno conteggiati ai fini della rappresentatività. Ah comunque noi non demordiamo!! Avanti con il S.U.M. SCEGLI. SCEGLI BENE.SCEGLI IL S.U.M.. #ministerodelladifesa#CogitoErgoSum#politica#marinamilitareitaliana#lavoro#solidarieta#sindacati#aeronauticamilitare#Carabinieri#EsercitoItaliano @fan più attivi Fabio BarbaraciGuido CrosettoElisabetta TrentaGiorgia MeloniElly SchleinDonne in divisaMauro MarchettiGiorgio MulèGianfranco TomaselloPietro LattanziOsservatorio Salute e SicurezzaVFI Esercito ItalianoSalvatore CrucittiSilvia Mari De SantisSIULM – Marina Militare Luigi IulianoWalter LamannaMyk TankPasquale MimmoPasquale FagaFrancesco Alberto ComelliniAntonello ArabiaSaverio FulgieriPasquale Chiacchio
CONTINUIAMO? VI ABBIAMO TEDIATO? DAI MANCANO POCHE PILLOLE PER CAPIRE COME DOVREBBERO FUNZIONARE I SINDACATI MILITARI. QUESTI SCONOSCIUTI AI PIÙ. MA ESISTONO E IL PROCESSO È IRREVERSIBILE. ANCHE SE VEDENDO I SOLITI NOTI TI SORGE IL DUBBIO CHE SIAMO IN PIENA RAPPRESENTANZA 2.0. Art. 941-duodecies (Modalita’ di gestione delle prerogative sindacali). CHE MODIFICA SEMPRE IL T.U.O.M. 1. Si disciplina il turno di servizio giornaliero del dirigente sindacale che si intende l’orario di servizio effettivamente programmato per il giorno in cui il dirigente fruisce del permesso sindacale. 2. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto sulla rappresentatività : a) ciascuna APCSM rappresentativa individua le procedure per la contabilizzazione delle ore di permesso sindacale fruite dai rispettivi iscritti titolari di cariche. Le medesime associazioni possono chiedere, non piu’ di una volta al mese, alle amministrazioni militari di riferimento la verifica della disponibilita’ residua delle ore di permesso alle stesse attribuite; b) ciascuna Forza armata e Forza di polizia a ordinamento militare individua nel proprio ambito l’articolazione preposta alla contabilizzazione delle ore di permesso sindacale fruite dal rispettivo personale e il relativo responsabile, dandone informazione sui rispettivi siti istituzionali. (PER IL S.U.M. SARÀ LA SEGRETERIA GENERALE). 3. Ciascuna APCSM individua fra i propri iscritti un militare responsabile della certificazione dell’avvenuta fruizione dei permessi da parte dei rispettivi titolari di cariche, comunicandone il nominativo alla Forza armata o alla Forza di polizia a ordinamento militare di riferimento. La certificazione dell’avvenuta fruizione del permesso e’ effettuata dall’articolazione nazionale o periferica, di livello non inferiore a quello regionale, dell’APCSM, rispettivamente per permessi fruiti da militari titolari di cariche nazionali ovvero periferiche. La mancata fruizione del permesso sindacale gia’ autorizzato e’ tempestivamente comunicata dall’APCSM nelle medesime forme. LA GESTIONE AMMINISTRATIVA DEI PERMESSI E DISTACCHI E’ DEMANDATA ANCHE ALLE ASSOCIAZIONI SINDACALI. 4. Il comandante che autorizza la fruizione del permesso sindacale informa contestualmente l’articolazione della Forza armata o Forza di polizia a ordinamento militare di riferimento, individuata, e provvede a comunicare eventuali rinunce al permesso gia’ autorizzato. 5. le Forze armate e le Forze di polizia a ordinamento militare comunicano al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri per il tramite della banca dati «GEDAP»: a) entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento: 1) gli elenchi nominativi del personale collocato in distacco e in aspettativa sindacale non retribuita, suddivisi per associazione rappresentativa; 2) il numero complessivo e i nominativi dei militari che hanno beneficiato dei permessi sindacali, retribuiti e non, suddivisi per associazione rappresentativa; b) entro due giorni dal rilascio dell’autorizzazione, la concessione dei permessi sindacali in favore del personale dipendente. 6. entro il 31 gennaio di ogni anno, le Forze armate e le Forze di polizia a ordinamento militare predispongono per ciascuna APCSM i prospetti riepilogativi dei permessi sindacali fruiti dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente, che sono controfirmati dal rispettivo responsabile della certificazione, ovvero, in caso di diniego della controfirma, ne riportano le motivazioni. I prospetti cosi’ predisposti sono trasmessi da ciascuna Forza armata o Forza di polizia a ordinamento militare alle APCSM rappresentative di riferimento. In caso di APCSM interforze tali prospetti sono trasmessi da ciascuna Forza armata o Forza di polizia a ordinamento militare alla competente articolazione dello Stato maggiore della difesa, che, previa aggregazione dei dati ricevuti dalle Forze armate e dalle Forze di polizia a ordinamento militare in un unico prospetto per ciascuna APCSM, li inoltra alle associazioni rappresentative. Entro trenta giorni dal ricevimento dei medesimi prospetti riepilogativi, le APCSM verificano le ore e la titolarita’ dei rispettivi permessi fruiti per ciascuna Forza armata o Forza di polizia a ordinamento militare di riferimento. Entro i successivi cinque giorni e comunque dal 1° aprile i dati risultanti dalla banca dati GEDAP sono definitivi. 7. Nel caso in cui, anche all’esito delle verifiche di cui al comma 6, risultino ore di permesso erroneamente utilizzate in misura superiore a quella spettante nell’anno, le stesse sono compensate dalla Forza armata o dalla Forza di polizia a ordinamento militare con le ore spettanti nell’anno immediatamente successivo, fino a capienza del monte ore attribuito all’APCSM ai sensi dell’articolo 1480, comma 5, del codice. Per l’eventuale eccedenza le Forze armate o le Forze di polizia a ordinamento militare procedono al recupero del corrispettivo economico delle ore di permesso fruite e non spettanti con oneri a carico dell’APCSM. #ministerodelladifesa #CogitoErgoSum #politica #marinamilitareitaliana #lavoro #solidarieta #sindacati #aeronauticamilitare #Carabinieri #EsercitoItaliano Gianfranco TomaselloPietro LattanziOsservatorio Salute e SicurezzaVFI Esercito ItalianoSalvatore CrucittiSilvia Mari De SantisSIULM – Marina Militare Luigi IulianoWalter LamannaMyk TankPasquale MimmoGiorgio MulèPasquale FagaFrancesco Alberto ComelliniAntonello ArabiaMauro MarchettiPasquale ChiacchioSUM InterforzeSaverio FulgieriDonne in divisaElly SchleinGiorgia MeloniGuido CrosettoFabio Barbaraci @fan più attivi Elisabetta Trenta
ENTRIAMO NEL CAMPO DELLE DELEGHE E DELLE CARICHE DIRETTIVE. Art. 941-novies (Revoca della delega). le APCSM comunicano ai propri iscritti e alle amministrazioni militari di riferimento, entro il 30 giugno di ogni anno, le variazioni dell’ammontare del contributo associativo. Tali variazioni hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio successivo alla comunicazione previa formale rinnovazione della delega da parte degli iscritti entro il 31 ottobre dell’anno di riferimento. Le deleghe non rinnovate nei termini precedenti cessano di avere validita’ al 31 dicembre dell’anno in cui e’ comunicata la variazione dell’ammontare del contributo. SE L’AMMONTARE DEL CONTRIBUTO ASSOCIATIVO NON CAMBIA, LA DELEGA VIENE CONFERMATA. QUALCOSA DI INTERESSANTE VEDREMO DOPO PER IL PERSONALE IN AUSILIARIA. Art. 941-decies (Cariche statutarie nelle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari). Sono quelle alle quali gli statuti dell’APCSM attribuiscono formalmente funzioni di rappresentanza e di indirizzo a livello nazionale o periferico areale, non inferiore a quello regionale. Si possono attribuire in via fiduciaria incarichi di garanzia statutaria e di controllo della gestione patrimoniale anche a soggetti non appartenenti alle amministrazioni militari di riferimento, secondo procedure stabilite nel rispettivo statuto e con esclusiva rilevanza interna all’associazione medesima. SEMBREREBBE CHE CHI NON È MILITARE PUÒ OCCUPARE PUÒ RICOPRIRE INCARICHI DI GARANZIA FIDUCIARIA. E CHI È MILITARE ED È NELLA POSIZIONE DI RISERVA? Non possono ricoprire tali cariche gli ufficiali preposti al comando o alla direzione di unita’, enti o servizi organicamente costituiti, che rivestono l’incarico di comandante di corpo o altri incarichi in relazione ai quali, secondo le disposizioni di ciascuna amministrazione militare, e’ attribuita la potesta’ disciplinare del comandante di corpo. Le APCSM comunicano tempestivamente i nominativi dei propri iscritti eletti alle cariche direttive all’amministrazione militare di riferimento, che ne cura l’annotazione nella relativa documentazione personale. La sussistenza o la sopravvenienza delle cause di ineleggibilita’ (es. condanne penali, sanzioni disciplinari stato…..) richiamate dal C.O.M. e’ tempestivamente comunicata dalle amministrazioni militari di riferimento alle APCSM, ai fini dell’adozione dei conseguenti provvedimenti. Le APCSM provvedono all’attribuzione delle relative cariche direttive entro novanta giorni dall’iscrizione all’albo ministeriale, decorsi i quali decadono le cariche direttive attribuite a qualsiasi titolo prima della predetta iscrizione. #CogitoErgoSum #ministerodelladifesa #politica #marinamilitareitaliana #lavoro #solidarieta #sindacati #aeronauticamilitare #Carabinieri #EsercitoItaliano @fan più attivi Fabio BarbaraciGuido CrosettoElisabetta TrentaGiorgia MeloniElly SchleinDonne in divisaMauro MarchettiGiorgio MulèGianfranco TomaselloPietro LattanziOsservatorio Salute e SicurezzaVFI Esercito ItalianoSalvatore CrucittiSUM InterforzeSilvia Mari De SantisSIULM – Marina Militare Luigi IulianoWalter LamannaAntonello ArabiaMyk TankSaverio FulgieriFrancesco Alberto ComelliniOsservatorio Permanente sulla DisabilitàPasquale ChiacchioPasquale D’alterioStefano LettieriPasquale FagaPasquale Mimmo Raffaele Riondino
S.U.M.: DOPO LA PAUSA DEL WEEKEND RIPRENDIAMO A PARLARE DEL REGOLAMENTO ATTUATIVO DELLA LEGGE SUI SINDACATI MILITARI CHE RICORDIAMO ENTRERA’ IN VIGORE IL PROSSIMO 18 FEBBRAIO 2025. Di cosa parliamo oggi? Modifica del Testo unico dell’ordinamento militare con l’art. 941-septies (Articolazioni periferiche delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari). Come già stabilito dalla legge, le APCSM individuano nei propri statuti, per ciascun livello organizzativo, gli organi o gli incarichi statutari preposti alle interlocuzioni con le competenti articolazioni periferiche delle amministrazioni militari di riferimento – SENZA ALCUN RUOLO NEGOZIALE- e comunicano tempestivamente alle stesse i nominativi dei referenti delle articolazioni periferiche. E’ gravissimo che a livello Regionale, quindi intermedio non si possa svolgere alcun ruolo di negoziazione, minando proprio alla base il ruolo dei sindacati stessi. Dalle foto postate in questi giorni, con grandi tavole rotonde, e’ emerso questo aspetto? NO perché questo ruolo ancillare, senza significato, probabilmente gli sta bene. A livello Regionale sono stati individuati dalle varie Forze Armate dei Comandi intermedi con le quali, solo le APCSM rappresentative potranno dialogare. Questo, insieme a tanti altri che denunceremo, è un provvedimento che lede, a nostro avviso, i legittimi interessi dei nostri iscritti (cioè di quelle sigle non rappresentative) di conoscere come i livelli intermedi di Forza Armata intendono risolvere i vari problemi in periferia. Come autorevolmente suggerito, un conto è dire che i problemi periferici sono di competenza dei Comandi intermedi, un conto è invece agevolare la posizione dominante di alcuni sindacati senza garantire agli altri questi “privilegi di conoscenza”. Su questi aspetti, estremamente limitativi delle libertà sindacali, forse una decretazione d’urgenza del Governo potrebbe sanare questa disparità di trattamento. Ed eccoci arrivati a un aspetto importante, la trasparenza amministrativa nella gestione dei contributi economici dei colleghi. Art. 941-octies (Finanziamento e trasparenza dei bilanci). Il bilancio preventivo (cioè come voglio spendere i soldi il prossimo anno) delle APCSM predisposto e previsto dalla legge (non è quindi un optional) e’ reso conoscibile agli iscritti entro il 15 GENNAIO di ciascun anno ed è approvato DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI entro il 31 GENNAIO successivo, secondo le modalità previste dai rispettivi statuti. Andiamo avanti: Il rendiconto della gestione dell’anno precedente (quello che chiameremo bilancio consuntivo) deve riportare in forma separata l’indicazione dei proventi derivanti dall’attività di assistenza fiscale e consulenza rese in favore dei propri iscritti. Il rendiconto è reso conoscibile agli iscritti entro il 15 maggio di ciascun anno ed è approvato entro il 31 maggio successivo secondo le modalità previste dai rispettivi statuti. Attenzione che la legge dice diversamente L’ARTICOLO 1480 QUATER DEL CODICE DELL’ORDINAMENTO MILITARE STABILISCE CHE I DUE BILANCI, PREVENTIVO E CONSUNTIVO DEVONO ESSERE APPROVATI DAGLI ASSOCIATI (E’ QUELLO CHE AVVIENE ANCHE IN UN NORMALE CONDOMINIO). QUINDI E’ UN OBBLIGO DI LEGGE CHE NON È DEMANDATA AGLI STATUTI. DIMENTICANZA? A PENSAR MALE….diceva qualcuno. Infine, il regolamento stabilisce che i due bilanci sono pubblicati sui siti internet delle APCSM, e resi pubblici entro 10 giorni dalla loro approvazione, cioè entro il 10 giugno. PONIAMO A QUESTO PUNTO QUALCHE DOMANDA: 1. GLI ISCRITTI DELLE APCSM, COMPRESO IL SUM, HANNO AVUTO LA POSSIBILITA’ DI VISIONARE E APPROVARE I BILANCI PREVENTIVO E CONSUNTIVO, CIOE’ COME SI VOGLIONO SPENDERE IN PROSPETTIVA E COME SONO STATI SPESI I LORO SOLDI? 2. I BILANCI SONO PUBBLICI, CIOE’ SULLE AREE DEI RISPETTIVI SITI ACCESSIBILI A TUTTI, ANCHE A CHI NON È ISCRITTO? 3. SE IL S.U.M. PUBBLICIZZA L’ESISTENZA DI UN CAF DEL PROPRIO SINDACATO CHE OFFRE SERVIZI GRATUITI, PUÒ FARLO, VISTO CHE LA LEGGE PREVEDE CHE PER APRIRE UN CAF BISOGNA AVERE 50.000 ISCRITTI? 4. UNA DOMANDA CHE PONIAMO AL MINISTRO ON. CROSETTO: COSA SUCCEDE SE IL S.U.M. NON PUBBLICA I BILANCI O DECIDE DI NON FARLI VISIONARE E APPROVARE AI PROPRI ISCRITTI, O RENDERLI PUBBLICI? 5. COME MEMBRI DEL DIRETTIVO NAZIONALE, REGIONALE O DI REPARTO DEL S.U.M. POSSIAMO CREARE CON I NOSTRI FAMILIARI DELLE SOCIETÀ A CUI AFFIDARE I SERVIZI A PAGAMENTO DEL SINDACATO? Rimaniamo in attesa delle domande che porremo in forma ufficiale al Gabinetto del Ministro e allo SMD. #CogitoErgoSum#ministerodelladifesa#politica#marinamilitareitaliana#lavoro#solidarieta#sindacati#aeronauticamilit@fan più attiviiFabio BarbaraciaGuido CrosettotElisabetta TrentacGiorgia MelonitElly SchleinDonne in divisaMMauro MarchettieGiorgio MulèdGianfranco TomaselloiPietro LattanziiOsservatorio Salute e SicurezzanSalvatore CrucittilSUM InterforzeaSilvia Mari De SantisUSIULM – Marina Militare Pino CardoneUAlessandra BarbierieFrancesco Alberto ComelliniaVFI Esercito ItalianorWalter LamannaFAntonello ArabiaaSaverio FulgieriaOsservatorio Permanente sulla DisabilitàvPasquale ChiacchiosPasquale D’alteriosquale Chiacchio Pasquale D’alterio
Ricordando che i Ministri firmatari non hanno minimamente sentito le associazioni sindacali durante la stesura, ecco l’articolo che modifica il T.U.O.M.: Art. 941-quinquies (Limitazioni). Ricorda il limite posto dalla legge di non poter superare all’interno del sindacato il limite del 75% degli iscritti per ogni singola categoria. Ricordando quali sono le categorie previste. ufficiali; sottufficiali graduati e militari di truppa. Addirittura, si prevede che la Forza armata o la Forza di polizia a ordinamento militare di riferimento debba verificare, ogni anno, il rispetto di questo limite, informando, in caso di violazione, il Ministero competente (Difesa o Finanze) per l’avvio delle procedure per la cancellazione dall’albo. Ricordiamo che questo provvedimento comporta che NON SI PUÒ SVOLGERE ATTIVITÀ SINDACALE O RACCOGLIERE DELEGHE, e l’insorgere di un lungo e dispendioso contenzioso al TAR, dai risultati facilmente auspicabili. Per le associazioni a carattere interforze come il S.U.M., la verifica e’ effettuata dallo Stato maggiore della difesa, con i dati comunicati da ciascuna Forza armata o Forza di polizia a ordinamento militare e la cancellazione avviene dai due Albi: della Difesa e delle Finanze. MA CONTINUIAMO CON I DIVIETI: Alle associazioni e’ fatto divieto di: utilizzare denominazioni, stemmi, emblemi e ogni altro segno distintivo delle Forze armate o delle Forze di polizia, QUESTO ARTICOLO VA A DISCIPLINARE IN MANIERA RESTRITTIVA E CONTRADDITTORIA IL RELATIVO DISPOSITIVO DI LEGGE. stabilire le proprie sedi o eleggere i propri domicili sociali presso le unita’ o strutture del Ministero della Difesa, delle Finanze e delle Infrastrutture e Trasporti ovvero di associazioni sindacali civili. ANCHE IN QUESTO CASO I DIRITTI DELLE APCSM SONO INFERIORI A QUELLE DELLE ASSOCIAZIONI D’ARMA (A CUI SI ISPIRARONO NELLA STESURA DELLA LEGGE) CHE RICORDIAMO OCCUPANO DEI LOCALI DELL’AMMINISTRAZIONE, PAGANDO DEI CANONI CALMIERATI, SENZA ALCUNA LIMITAZIONE PER L’EVENTUALE BENEFICIO (CALCOLO DELLA RAPPRESENTATIVITÀ). di avere rapporti con le Associazioni Sindacali Civili si estendono alle relazioni di carattere organizzativo o convenzionale, tra cui: a) l’utilizzo di beni e infrastrutture, ivi incluse quelle informatiche e telematiche; b) l’affidamento di servizi destinati agli iscritti o a finalita’ associative, per esempio i CAF; c) ogni altra prestazione erogata ai propri iscritti. UNA SORTA DI TERRA BRUCIATA ATTORNO ALLE SIGLE SINDACALI MILITARI. UNA SORTA DI RISERVA INDIANA DOVE PER CONCESSIONE GOVERNATIVA SVOLGI ACCONDISCENDENTI ATTIVITÀ CHE NON DISTURBINO IL POTENTE DI TURNO. ECCO LA RAPPRESENTANZA 2.0. #CogitoErgoSum #ministerodelladifesa #politica #marinamilitareitaliana #lavoro #solidarieta #sindacati #aeronauticamilitare #Carabinieri #EsercitoItaliano @fan più attivi Fabio BarbaraciGuido CrosettoElisabetta TrentaGiorgia MeloniElly SchleinDonne in divisaPasquale ChiacchioMauro MarchettiGiorgio MulèGianfranco TomaselloPietro LattanziOsservatorio Salute e SicurezzaVFI Esercito ItalianoSalvatore CrucittiDott.ssa Carlotta LoreficeSUM InterforzeSilvia Mari De SantisSIULM – Marina Militare Walter Lamanna Massimo Spagnuolo Francesco Alberto ComelliniAntonello ArabiaLuigi IulianoSaverio FulgieriOsservatorio Permanente sulla Disabilità
Nel quadro dell’esame del Regolamento attuativo della legge sui sindacati militari, parliamo oggi di: Art. 941-quater (Albo delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari). L’iscrizione delle APCSM agli albi del MINISTERO DELLA DIFESA è quello delle FINANZE (per chi ha tra gli iscritti personale militare delle Forze armate e della Guardia di finanza) costituisce condizione necessaria per l’esercizio delle attivita’ sindacali e per la raccolta dei contributi sindacali attraverso le deleghe. Gli albi di cui al comma 1 sono pubblicati sui siti internet istituzionali dei rispettivi Ministeri. Negli albi rper ciascuna APCSM vengono riportati: a) denominazione; b) sede legale; c) codice fiscale; d) generalita’ del rappresentante legale; e) recapito presso cui ricevere le comunicazioni; f) data di iscrizione e di eventuale cancellazione; g) esito degli accertamenti di cui all’articolo 1477 del codice; h) le Forze armate o Forze di polizia a ordinamento militare a cui appartengono i relativi iscritti secondo i rispettivi statuti. La richiesta di iscrizione all’albo deve essere inoltrata dal rappresentante legale del sindacato e corredata da copia dell’atto costitutivo e dello statuto. I Ministeri competenti hanno sessanta giorni dal ricevimento della richiesta di iscrizione all’albo, per l’accertamento dei requisiti richiesti dalla legge. In caso di esito positivo dell’accertamento, si procede all’iscrizione dell’APCSM all’albo, dandone immediata comunicazione formale alla medesima associazione, nonche’ alla Forza armata e Forza di polizia a ordinamento militare di riferimento e a NoiPA, in relazione alla raccolta dei contributi sindacali. L’esercizio delle attivita’ sindacali e la raccolta dei contributi sindacali sono consentiti a decorrere dalla data di ricevimento della predetta comunicazione; SE NON SI È ISCRITTI ALL’ALBO NON SI PUÒ SVOLGERE ATTIVITÀ SINDACALE NE RACCOGLIERE LE DELEGHE. La richiesta di iscrizione all’albo, con provvedimento motivato, può essere rigettata qualora permanga il contrasto delle previsioni statutarie o con le disposizioni vigenti. GIUSTO PER INFORMAZIONE PER LA NOSTRA ISCRIZIONE ALL’ALBO ABBIAMO DOVUTO ATTENDERE 150 GIORNI, CON CONSEGUENTE PENALIZZAZIONE PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ SINDACALE E LA RACCOLTA DELLE DELEGHE. CHI PAGA? SEMPRE PANTALONE. I Ministeri competenti almeno ogni tre anni, effettuano controlli volti a verificare la permanenza dei requisiti previsti dalla legge e si concludono con l’emanazione di un provvedimento finale attraverso il quale il Ministero, comunica all’APCSM, alternativamente, l’esito positivo del controllo o l’accertamento di violazioni di legge ovvero della perdita dei requisiti prescritti, con conseguente: a) intimazione all’associazione a far cessare la violazione rilevata ovvero a ripristinare i requisiti prescritti entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento; b) cancellazione dall’albo, in caso di gravi o reiterate violazioni di legge, ovvero di mancata ottemperanza all’intimazione di cui alla lettera a). Il provvedimento di cancellazione dall’albo di un’APCSM rappresentativa e’ comunicato anche alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento della funzione pubblica al fine di consentire la tempestiva ripartizione delle prerogative sindacali fra le altre associazioni rappresentative. In merito a questo articolo ci piace citare quanto scritto dalla Professoressa BALLESTRERO (Professore Emerito di Diritto del Lavoro e Diritto Sindacale dell’Universita’ di Genova) “Gli interrogativi di maggior peso attengono alla compatibilità della disciplina di cui alla legge n. 46/2022 con l’art. 39, comma 1, della nostra Costituzione. Ma occorre tenere realisticamente presente che la motivazione della sentenza della Corte costituzionale n. 120/2018 ha già dato risposta ad alcuni interrogativi, tagliando le gambe alla proposizione di questioni di costituzionalità: mi riferisco in particolare, ma non solo, alle disposizioni della legge n. 46/2022 che prevedono l’autorizzazione preventiva delle associazioni sindacali e il controllo di merito sugli statuti delle associazioni, nonché il potere di dichiarare la decadenza delle associazioni da parte dei Ministeri della Difesa e del MEF.” NON SI È DUNQUE AVUTO IL CORAGGIO DI GARANTIRE LA DOVUTA LIBERTÀ ALLE ASSOCIAZIONI SINDACALI MILITARI. Infatti, giova ricordare che le stesse limitazioni o controlli non sono posti alle associazioni sindacali delle Forze di Polizia. Ai nostri iscritti e a chi non ha ancora deciso, diciamo: Come vedete, il cammino verso una democratizzazione delle Forze Armate è lungo e tortuoso, ma bisogna continuare a dare fiducia a chi ha intrapreso questa Via Francigena delle libertà sindacali, quale processo irreversibile verso la conquista e il mantenimento di pari diritti e dignità. TUTTI I MILITARI, INDIPENDENTEMENTE DAL GRADO, DALLA CATEGORIA DI APPARTENENZA, DAL RUOLO HANNO IL DIRITTO DI AVERE GLI STESSI DIRITTI. #ministerodelladifesa #CogitoErgoSum #politica #marinamilitareitaliana #lavoro #solidarieta #sindacati #aeronauticamilitare #carabinieri #Esercitoitaliano @fan più attivi Fabio BarbaraciGuido CrosettoElisabetta TrentaGiorgia MeloniElly SchleinDonne in divisaPasquale ChiacchioMauro MarchettiGiorgio MulèAntonello ArabiaGianfranco TomaselloPietro LattanziOsservatorio Salute e SicurezzaVFI Esercito ItalianoSalvatore CrucittiDott.ssa Carlotta LoreficeSilvia Mari De SantisSUM InterforzeSIULM – Marina Militare Francesco Alberto ComelliniWalter LamannaSaverio FulgieriOsservatorio Permanente sulla Disabilità
VI PRESENTEREMO GIORNALMENTE GLI ARTICOLI DI RIFERIMENTO. Iniziamo la nostra disamina da alcune considerazioni iniziali: il decreto doveva essere approvato, dopo 150 giorni dall’entrata in vigore della legge sui sindacati militari (la legge n. 46/2022), cioè dal 28 aprile 2022. Invece, il provvedimento arriva “tempestivamente” dopo 1026 giorni. Supponiamo che gli uffici legislativi siano oberati da impegni e attività frenetiche. in questi 1026 giorni, al di là dei selfie e scambi augurali, non si è trovato il tempo per confrontarsi con le APCSM rappresentative e NON. Ma passiamo all’esame del provvedimento che è costituito da 2 articoli. Il primo articolo, cita i riferimenti normativi che sono alla base del provvedimento. L’ Articolo 2 è quello determinante perché inserisce le modifiche al Testo Unico dell’Ordinamento Militare. Iniziamo oggi: Art. 941-bis (Diritto di associazione sindacale). conferma chi può esercitare il diritto di libera associazione (militari in servizio permanente, in servizio temporaneo e in congedo), ad eccezione: a) dei militari che ricoprono le cariche di vertice; b) degli allievi di cui al medesimo articolo limitatamente alla durata del periodo di formazione di base svolto senza rivestire alcuno dei gradi previsti dall’ordinamento della Forza armata e della Forza di polizia a ordinamento militare di appartenenza; c) del personale della riserva e del congedo assoluto, confermando la possibilità di iscriversi a chi si trova nella posizione di ausiliaria. Quindi, chi per esempio viene richiamato dalla riserva e questo oggi avviene per i Dirigenti, anche se non per motivi di mobilitazione previsti dalla legge, si ritrova senza rappresentanza. Inoltre, il regolamento era l’occasione propizia per discutere sull’opportunità di iscriversi a un sindacato per quel personale che ricopre incarichi di diretta competenza sulle materie sindacali. Per esempio sarebbe “imbarazzante” (anche se non vietato per legge) avere il Capo Ufficio Generale Affari Giuridici dello SMD, il Capo del I RRAGEP dello SME o del I REPARTO ORDINAMENTO E PERSONALE di SMA iscrittI a una APCSM. Seguiteci, continueremo domani questa disamina giornaliera. Sarà interessante quando parleremo di bilanci e modalità di approvazione. SCEGLI.SCEGLI BENE.SCEGLI IL S.U.M. #CogitoErgoSum #ministerodelladifesa #politica #marinamilitareitaliana #lavoro #solidarieta #aeronauticamilitare #carabinieri #Esercitoitaliano @fan più attivi Fabio BarbaraciGuido CrosettoElisabetta TrentaGiorgia MeloniGiuseppe ConteElly SchleinDonne in divisaMauro MarchettiGiorgio MulèGianfranco TomaselloPietro LattanziOsservatorio Salute e SicurezzaVFI Esercito ItalianoSalvatore CrucittiDott.ssa Carlotta LoreficeSilvia Mari De SantisSIULM – Marina Militare Luigi IulianoFrancesco Alberto ComelliniAntonello ArabiaSaverio FulgieriOsservatorio Permanente sulla DisabilitàPasquale ChiacchioSUM Interforze
Il testo del regolamento verrà esaminato dai nostri esperti che evidenzieranno gli aspetti salienti delle modifiche che verranno apportate al testo unico dell’ordinamento militare. Stay tuned. #CogitoErgoSum#politica#lavoro#marinamilitareitaliana#solidarieta#aeronauticamilitare#carabinieri#esercitoitaliano#ministerodelladifesa @fan più attivi Fabio BarbaraciGuido CrosettoElisabetta TrentaGiorgia MeloniGiuseppe ConteElly SchleinDonne in divisaPasquale ChiacchioMauro MarchettiGiorgio MulèGianfranco TomaselloPietro LattanziOsservatorio Salute e SicurezzaVFI Esercito ItalianoSalvatore CrucittiDott.ssa Carlotta LoreficeSUM InterforzeSilvia Mari De SantisSIULM – Marina Militare Luigi IulianoFrancesco Alberto ComelliniAntonello ArabiaSaverio FulgieriOsservatorio Permanente sulla DisabilitàLuca Rossi
Ringraziamo i Presidenti della I Commissione Affari Costituzionali On. Nazario Pagano e della IV Commissione Difesa On. Antonino Minardo per averci ufficialmente coinvolti chiedendo un contributo scritto per l’esame dell’ AC n. 2139, che nasce da un disegno di legge d’origine governativa. Ricordiamo che il provvedimento e’ già stato approvato dal senato della repubblica in data 11 novembre 2024 come atto senato n. 1053 e riguarda essenzialmente delle “Misure in materia di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle forze di polizia, delle forze armate nonché del corpo nazionale dei vigili del fuoco”. Questo provvedimento rappresenta un’ennesima occasione persa per sanare ataviche criticità delle forze armate. Infatti, su un articolato di 18 articoli solo 2 sono dedicati a Esercito, Marina e Aeronautica e riguardano: l’anticipo delle promozioni dello spad dei tenenti colonnelli al 1 luglio di ogni anno (PROVVEDIMENTO POCO FUNZIONALE); un nuovo concorso per marescialli infermieri a nomina diretta con le risorse non utilizzate nel 2024; inserimento degli ufficiali nelle aliquote di valutazione per l’avanzamento con una riduzione di trenta giorni dei periodi minimi di comando, attribuzioni specifiche, di servizio e d’imbarco; l’anticipazione della formazione dell’aliquota di avanzamento degli ufficiali delle Forze armate dal 31 ottobre di ogni anno al 15 settembre (DA ESTENDERE A TUTTO IL PERSONALE); un vincolo di ferma per chi è impiegato in ambito internazionale o, in campo nazionale, presso agenzie ed enti esterni al ministero della difesa. (SE L’OBIETTIVO È VALUTARE LE ESPERIENZE PROFESSIONALI NON SI CONTINUI A MORTIFICARE LE PROFESSIONALITÀ DI GRADUATI, SERGENTI E MARESCIALLI CHE NON POSSONO ESERCITARE LE LORO PROFESSIONI SOLO PERCHÉ NON UFFICIALI. SONO I CLASSICI PROVVEDIMENTI CHE SODDISFANO POCHI ELETTI SENZA INCIDERE SUI PROBLEMI ATAVICI DEL PERSONALE. Abbiamo chiesto di essere auditi al riguardo, per spiegare le nostre proposte per sanare gli endemici ritardi che si hanno nelle valutazioni ai fini dell’avanzamento al grado superiore dei Graduati e dei Sottufficiali (Ruolo Marescialli e Sergenti). Infatti, nonostante gli sforzi fatti dalle Commissioni di Avanzamento dedicate, ancora oggi i nostri colleghi devono aspettare anni per poter indossare l’agognato grado, con penalizzazioni in termini economici e di impiego con mortificazione delle legittime aspettative dei singoli e delle loro famiglie. La promozione al 1 luglio delle promozioni nello SPAD (servizio permanente a disposizione) non risponde ad alcuna esigenza funzionale ma costituisce un cospicuo premio economico. Si concorda sull’iniziativa di istituire una giornata in ricordo delle vittime del dovere, tuttavia abbiamo evidenziato che sia più’ importante invece riprendere l’esame di proposte di legge presentate nella precedente legislatura volte a sanare le sperequazioni realizzate nel riconoscimento dello status di vittima del dovere. Si evidenzia al riguardo l’iniziativa dell’allora Sen. DEL MONACO (A.C. 2224). Un’altra norma contenuta e’ quella relativa agli Enti circoli della Marina Militare. In questa previsione normativa gli ufficiali e i sottufficiali della Marina, sono iscritti di diritto ai circoli, e che l’Ente circoli, da sempre alle dirette dipendenze del Capo di stato maggiore della Marina, fa parte dell’organizzazione logistica della Marina militare. Al riguardo, abbiamo espresso parere non favorevole, in quanto il provvedimento, oltre a creare una sperequazione tra il personale delle varie Forze Armate, sembrerebbe un tentativo di sanare una lunga querelle giurisprudenziale che ha visto l’Amministrazione della Difesa soccombente. Infatti, il Consiglio di Stato ha chiarito che l’obbligo di pagamento delle quote sociali da parte degli ufficiali e i sottufficiali della Marina Militare, è in contrasto con il Codice dell’Ordinamento Militare. Peraltro, i colleghi della Marina sono gli unici che per anni hanno dovuto pagare obbligatoriamente la quota sociale mensile degli Enti Circoli della Marina. Si ritengono queste misure anacronistiche, e si auspica un intervento volto a disciplinare anche il pagamento delle quote mensili (esigue) per il Circolo Ufficiali delle Forze Armate. Togliendo l’obbligo e trasformandolo in Circolo delle Forze Armate consentendo l’accesso a tutte le categorie del personale militare. CIRCOLO DELLE FORZE ARMATE DI ROMA APERTO A TUTTI!!! SCEGLI. SCEGLI BENE. SCEGLI IL S.U.M. #CogitoErgoSum #politica #marinamilitareitaliana #lavoro #solidarieta #aeronauticamilitare #carabinieri #esercitoitaliano @fan più attivi Guido CrosettoElisabetta TrentaGiorgia MeloniGiuseppe ConteElly SchleinDonne in divisaPasquale ChiacchioMauro MarchettiGiorgio MulèAntonello ArabiaGianfranco TomaselloPietro LattanziOsservatorio Salute e SicurezzaVFI Esercito ItalianoSalvatore CrucittiDott.ssa Carlotta LoreficeOsservatorio Permanente sulla DisabilitàSilvia Mari De SantisSIULM – Marina Militare Fabio BarbaraciFrancesco Alberto ComelliniLuigi IulianoSaverio Fulgieri
VI ASPETTIAMO A ROMA A MAGGIO. Si è svolto ieri 24/01/2025 il Iº Convegno Regionale Piemonte del Sindacati Unico dei Militari “S.U.M.” nella splendida città di Torino rappresentata dall’Assessore alla legalità Marco Porcedda. Il convegno ha rappresentato un’occasione fondamentale di confronto e riflessione su temi di rilevante importanza per le Forze Armate e per il mondo sindacale. I temi trattati evidenziano come la salute, il benessere psicologico, le condizioni economiche siano imprescindibili per chi opera in questo settore, così come la necessità di una maggiore attenzione alle condizioni di lavoro e ai diritti di chi difende e onora quotidianamente le istituzioni. Le discussioni hanno evidenziato di evitare un’eccessiva frammentazione e l’importanza di unire le forze, rimarcato anche dal Segretario Nazionale del SIAP-Polizia, per affrontare insieme queste sfide e di avanzare con determinazione nel rispetto delle leggi e delle istituzioni. In tal senso il S.U.M. si era fatto promotore di un’iniziativa federativa al momento osteggiata dallo SMD. Presentata anche l’iniziativa di una legge popolare, che richiederà l’impegno di tutti per portare in parlamento le istanze dei nostri colleghi. Segnali positivi sono già pervenuti dai nostri iscritti in tal senso. Importante sarà il supporto di tutti noi e delle nostre famiglie che potrà portare a un futuro più equo per chi ogni giorno si impegna al servizio della collettività. Abbiamo illustrato ai nostri iscritti i servizi offerti quali la tutela legale e la tutela medico legale con l’intervento di professionisti che collaborano con il S.U.M. tra cui l’Avvocato Dalila Alati, la Dottoressa Carlotta Lorefice e il Dottor Carlo Oddo. Si ringrazia il direttivo regionale Piemonte e il nostro Vice Presidente Nazionale Stefano Lettieri per l’organizzazione impeccabile, gli stessi avevano raccolto il testimone dopo il convegno che si era tenuto nella Regione Friuli Venezia Giulia a Pordenone nel mese di ottobre 2024. Il Piemonte lascia il testimone alla Regione Lazio per il IIº Congresso Nazionale che si terrà nel mese di Maggio 2025. Nei prossimi giorni parleremo ancora del contratto e presenteremo in maniera dettagliata la nostra proposta di legge di iniziativa popolare. Ringraziamo la Senatrice Pirro e il Sen. Marton per avere presenziato al nostro convegno e per la disponibilità dimostrata a dar voce alle nostre iniziative. Un sentito ringraziamento alla Dottoressa Silvia Mari che ha contribuito a rendere unica la serata. Vi aspettiamo a Roma a maggio. SCEGLI. SCEGLI BENE. @fan più attivi.Guido CrosettoSElisabetta TrentaiGiorgia MeloniiGiuseppe ConteoElly SchleineDonne in divisarPasquale ChiacchioeMauro MarchettipGiorgio MulèiAntonello ArabiaiGianfranco TomaselloiPietro LattanzisOsservatorio Salute e SicurezzauVFI Esercito ItalianoeSalvatore CrucittiOsservatorio Permanente sulla DisabilitàiDott.ssa Carlotta LoreficeaSilvia MariaSIULM – Marina Militare sPino CardonelFabio BarbaraciFrancesco Alberto ComellinitSaverio Fulgieriervatorio Permanente sulla Disabilità Dott.ssa Carlotta Lorefice Silvia Mari SIULM – Marina Militare Pino Cardone Fabio Barbaraci Francesco Alberto Comellini Saverio Fulgieri